Io e Luke arriviamo all’aeroporto di Gran Canaria.
La prima impressione è traumatica: dove è il sole? Cos’è questa pioggia diagonale? Sta arrivando uno tsunami?
Per fortuna ci sono le palme, altrimenti penseremmo di essere ancora a Bergamo, ma con un tempo peggiore rispetto a quello con cui siamo partiti.
Ci ripariamo sotto la fermata del pullman(dopo 40 minuti impiegati a trovarla) e piano piano l’acqua subentra da ogni parte, infiltrandosi quasi nella borsa del computer(computer da cui scrivo ora, per cui, tranquilli, si è salvato).
Durante il viaggio in pullman notiamo due cose preoccupanti:
1)l’interno dell’isola è una brulicante brullità di nulla, c’è solo terra rossa e strane piante aride.
2) l’autista guida con visibilità ridottissima, tutto il suo maxiparabrezza è appannato, lui riesce giusto col gomito ad aprire una finestrella visibile sul mondo. E ciò gli basta.

Ricordiamo qui una frase di Luca: “Morirò in questa terra brulla. Come le vacche in Africa, con le ossa fuori.”
Infine il sacrosanto pullman giunge a destinazione e ci salva da morte per affogamento, portandoci nello strano Parco di Divertimenti Perenne che è Maspalomas, più precisamente Playa Del Inglès.
Playa Del Inglès a primo acchito è uno strano incrocio tra naturale e artificiale, una riserva protetta in cui l’essere umano può divertirsi e acquistare roba(soprattutto roba da mangiare) senza grossi problemi.
Tutto è colorato e a volte pacchiano, come in una sorta di mini Las Vegas europea per anziani.
Questa è la prima impressione, perlomeno.
A un certo punto, guardando il pavimento giallo mi è sembrato di essere a Topolinia.
La cosa positiva(per noi, giovani maschi single) è che ci sono vari gruppetti di ragazze da sole, ovvero gruppi di due o tre girls non accompagnate da amici/fidanzati/mariti di sorta.
Donne in vacanza e a caccia, insomma. Le vacanze tra amiche. Sappiamo cosa significa.
Ci sono anche tanti anziani, ovviamente, ma noi non li vediamo.
Sono tipo trasparenti per noi, ci sono e non ci sono. Invece le giovini risplendono di luce propria.
Enzoooo mi sono scompisciata dalle risate a leggerti!! Non sapevo questo lato di te e del tuo talento da reportage!! Divertitevi e inventatevi ogni giorno senza aspettativeeeeeeee! Vi abbraccio!!... Luca visto che non sei morto come Mucca vivi da Lucertola al sole!
RispondiEliminaAhah grazie Roby!Continua a seguirci, domani una nuova puntata! ;)
RispondiEliminaIl nostro processo di Anzianizzazione darà grandi soddisfazioni!